È un libro breve, 200 pagine circa, ma l'ho letto lentamente perché in ogni pagina c'era moltissimo.
Si svolge durante l'ultima parte della vita del protagonista, Seymour Baumgartner, dieci anni dopo la perdita della moglie Anna, con cui aveva un rapporto totalizzante. È quindi un libro sulla morte - improvvisa quella di Anna, incombente e inevitabile quella di Seymour - ma è anche e soprattutto un libro sulla vita, che si affaccia all'improvviso, nei momenti più impensati, attraverso i ricordi del passato, e gli scritti di Anna. Oppure con i nuovi amici, come un impiegato maldestro o una studentessa appassionata delle poesie di Anna. È però soprattutto un romanzo costruito sui dettagli, sul filo di una nostalgia che non prende mai il sopravvento, con un finale che, in attesa della fine, si apre alla vita.
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