venerdì 29 novembre 2024

Io? - Peter Flamm

«Non io, signor Giudice, un morto sta parlando dalla mia bocca. Non sono io qui, non il mio braccio che si alza, non i miei capelli ormai bianchi, non il mio gesto, non il mio gesto.»




Nel 1918 un uomo torna dalla guerra, un altro uomo è morto a Verdun. Ma chi è tornato? Il medico Hans Stern? Oppure il fornaio Wilhelm Bettuch?
Sua moglie lo riconosce, gli amici lo riconoscono, il cane invece lo morde. Lui stesso non riconosce l'uomo che vede nello specchio. Ha dei ricordi, ma forse sono solo "cose che sa". 
Un discorso di difesa, un lungo monologo, senza soste, senza interruzioni, tutto al presente, perché il passato non esiste, come non esiste il futuro, perché tornare a casa è impossibile. 
Peter Flamm è lo pseudonimo di Erich Mosse, psicologo tedesco naturalizzato americano, il cui fratello è morto a Verdun durante la prima guerra mondiale. Scrisse il romanzo nel 1926, precedendo di parecchi anni Stiller di Max Frisch e anticipandone le tematiche di frammentazione e di perdita dell'identità. 
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lunedì 18 novembre 2024

Le verità spezzate - Alessandro Robecchi

Manlio Parrini è un grande regista ultrasettantenne, che ha fatto un capolavoro, un grande film, e poi ha smesso per disgusto e stanchezza, forse altro. A fargli tornare la voglia di un nuovo film è l'incontro con la figura di Augusto De Angelis, un autore del passato, un uomo che voleva essere libero in un mondo in cui non c'era spazio per la libertà. Nel frattempo la vicina di casa di Manlio Parrini viene trovata assassinata. 
Due casi irrisolti, uno negli anni Quaranta, uno oggi. Due mondi che si incrociano e si sovrappongono, diventando uno metafora dell'altro, in una Milano del presente e del passato, scintillante e nebbiosa. 
C'è poi un contorno di personaggi che rendono più vivace la trama e tra cui spicca la sceneggiatrice Sara De Viesti, che fa concorrenza a certi personaggi di De Carlo per antipatia, ma questo la rende più verosimile, nonostante l'abuso di taxi da parte di una precaria con un carattere scomodo.
Un romanzo piacevole e divertente, un libro "da tramvai", come venivano etichettati i gialli di Augusto De Angelis negli anni Trenta, nelle cui pagine ho trovato anche Dina Galli e Alberto Savinio, due mie fisse.