«Io vorrei soltanto essere come gli altri, invidio la loro leggerezza, le loro risate, le loro storie, so che possiedono qualcosa che io non ho, cerco da tanto tempo nel dizionario una parola per dire la felicità, la spensieratezza, la sicurezza e tutto il resto, una parola che annoterò nel mio quaderno, a caratteri cubitali, come un incantesimo.»
Lou Bertignac è un'adolescente che porta il peso di un quoziente d'intelligenza superiore alla norma e di un dramma familiare irrisolto. Quando incontra No, la ragazza che vive alla gare d'Austerlitz, le loro solitudini si riconoscono e si sovrappongono. «Sempre insieme» è la promessa che si scambiano, diventando indispensabili una per l'altra, nonostante le loro vite si svolgano in mondi paralleli, in una città stratificata, dove ci si sfiora senza vedersi.
E poi c'è Lucas, un altro adolescente solo, in una casa deserta, un primo amore che sfuma in una realtà troppo grande.
Delphine de Vigan ha la capacità di raccontare con delicatezza i lati più difficili della vita, di far affiorare con semplicità quello che è più complicato da spiegare e da dire. Un libro da cui è difficile uscire.