mercoledì 17 giugno 2026

Brooklyn e Long Island - Colm Tóibín

È difficile leggere questi due romanzi e pensare che l'autore è lo stesso de "Il testamento di Maria", ma è stato l'unico motivo che mi ha spinto a continuare la lettura della storia di Eilis Lacey, che, alle prime pagine di Brooklyn, mi annoiava. Poi invece mi sono appassionata alle vicende della ragazza irlandese che emigra negli Stati Uniti e ho approfittato di ogni momento per leggere e scoprire il seguito. Non è il mio genere, ma gli avvenimenti mi hanno trascinato, una pagina dopo l'altra, fino alla fine.
E con questo slancio, subito dopo, ho letto Long Island, il racconto del viaggio inverso, vent'anni dopo, quando Eilis torna in Irlanda. Ho continuato a leggerlo con la voglia di scoprire cosa succedesse dopo, nonostante Eilis, la ragazzina di Brooklyn, fosse nel frattempo diventata una donna odiosa e insopportabile e molti altri personaggi rasentassero la stupidità più assoluta.
Nessuno dei due romanzi è un capolavoro e nessuno dei due romanzi è paragonabile a "Il testamento di Maria", ma credo che il merito di Colm Tóibín sia proprio quello di riuscire a mantenere il lettore incollato alle pagine, con una storia costruita attorno a personaggi fastidiosi.



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